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Donne emotive.

 
Che bella sorpresa! Oggi finalmente sono riuscita a passare alla feltrinelli e scopro felice che stava avvenendo la presentazione del nuovo libro di Delia Vaccarello , che mi fa sempre piacere vedere e sentir parlare. Vedendola oggi mi si è chiarito ciò che Lucia mi aveva detto tempo fa circa il sentire, dopo aver letto molti libri di filosofi maschi, la differenza di scrittura contenuta nei libri scritti da filosofe. Ecco, oggi mi si è assolutamente fatta chiara questa cosa: sentir parlare Delia di tematiche difficili che vanno dall’amore, all’omosessualità, dal rapporto di coppia, all’essere donna lesbica in sicilia e percepire come dietro tutto questo c’e’ la sua esperienza, la sua emotività, il suo corpo che sono coinvoti e messi in gioco in ogni momento, mi ha reso immediatamente percepibile e comprensibile quello di cui stava parlando, come se parlasse anche di me, forse perchè anche per me tutto quello che penso, elaboro, costruisco intellettualmente si lega alla consapevoleza che è mediato da me, dalla mia esperienza di vita, dall’emozione, dalla sofferenza. Non mi interessa raggiungere falsi punti di vista neutrali e assoluti, ma, anzi, partire dalla consapevolezza del mio posizionamento in quanto soggetto che condiziona le premesse del mio muovermi nel mondo e del mio conoscere il mondo. Per poi muovermi fra le possibilità e le alterazioni.

 

Anche Delia, come Porpora Marcasciano, racconta come nel suo percepire con turbamento l’attrazione omoerotica sia ricorsa all’unico tipo di  confessore che offriva il tempo, il luogo e la realtà italiana: il prete! Splendida la risposta data dal prete (sospetto gay) a Delia piccina che confessava un’amore per una sua compagna: queste cose si fanno dopo essersi sposati !! E come ha aggiunto Delia, le possibili interpretazioni di questa frase si sprecano…