Nuove e vecchie cose
robi | 09 Novembre, 2008 11:50Sembrerebbe che questo blog da collettivo sia diventato singolo. Rimango reduce io.
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Do it yourself/do it with others
robi | 18 Luglio, 2008 13:20
I sex toys rallegrano la donna (e non solo) oltre che emanciparla da un sesso eteronormato, orientato alla procreazione e al piacere altrui: per conoscersi e sperimentare, per essere autonome in ogni momento ricordando che anche la condivisione può essere piacevole ;) Eccovi un bel link di giocattoli, costosi ma carini:
Ed ecco un altro bel progetto spagnolo che unisce i sex toys, il riutilizzo della tecnologia e il do it yourself :
http://www.sindominio.net/~bricolaje/brico/bricoangl.html
Le Bricolaje sexual organizzano workshop in cui imparare a costruire giocattoli sessuali a partire da tecnologia di scarto. Un esempio, ricavare delle palline vaginali da quelle inutilizzate di vecchi mouse. Geniale!
Buon divertimento creativo a tutt*
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Certe volte non ne posso più
robi | 13 Luglio, 2008 18:48
Vado a correre. Son lì che sudo tossine e rabbia per il caldo e l'afa e per aver appena chiuso questo libro che ho citato già, questo libro in cui parlano prostitute e clienti. Che miseria questi uomini, piedistalli del loro cazzo, quanta meschinità nella loro ipocrisia nella loro violenza, appena repressa, quanta viltà nella loro morale doppia e tripla e che schifo, che schifo quest'abitudine inetta di non assumersi mai mai e poi mai la responsabilità delle proprie azioni. Osceno esercizio di Potere, di un carnefice che pretende poi di essere amato e legittimato, riverito e coccolato e finanche ringraziato. Estrema beffa. E qui non parlo solo dei clienti delle prostitute. Metto insieme pensieri, anni di frasi e commenti, ricordi, come sempre mi accade, provando un acuto dolore quando mi immergo in questi ragionamenti che so (spero) mi costringeranno a cambiare con fatica incontro a delusioni e, ancora, rabbia. Perchè mica pretendo di essere diversa, io da ciò che odio, e anzi. Corro e sudo, fino al torrente e indietro, corro e corro, con la faccia e i muscoli tesi. Non una, ma due volte, mi gridano dietro, gli uomini, mi gridano, le solite stronzate che gridano da una vita (la mia). E io corro, corro via. Via da loro. Perchè certe volte non ne posso più.
E non ditemi di non generalizzare, potrò anche io sfogarmi, o devo sempre sentirmi dire che e pensare a e cercare di capire che. Io cerco di capire che, ma troppa gente rifiuta di stare davanti allo specchio.
Silvia
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Vogliamo anche le rose
robi | 13 Luglio, 2008 18:39
Ho visto da poco "Vogliamo anche le rose". A me, è piaciuto, carino. Sarà che queste cose le guardo sempre pensando a qualche ignaro amico a cui consigliarle...sarà che riprendeva fili che partono chissà da dove e di recente son passati per le interviste di Agosti...per "Quanto vuoi?" [libro appena finito di inteviste a prostitute e...ehm "clienti" (ma su questo termine ci sarebbe forse da ragionare.?) molto interessante, soprattutto dopo aver letto la Tabet]...sarà, sarà... ma se non mi ricordo male avevo raccolto commenti delusi a riguardo. L'avete visto voi? Che ne pensate?
Silvietta
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Lesbofemministe contro il mondo! Ma prima di tutto contro se stesse...
robi | 07 Luglio, 2008 21:02
Fino a poco tempo fa credevo che il problema dell'ambiente in cui mi ritrovavo a muovermi consistesse in una mancanza di sensibilità condivisa verso le questioni di genere. Mi piaceva proprio usare questo termine, sensibilità, per sottolineare l'esperienza di vita a discapito dell'ideologia. Proprio per questo immaginavo che questa sensibilità potesse essere più facilmente sentita da chi, come lesbica o frocio, avesse già dovuto fare un percorso di autoriflessione sulla propria identità sessuale e sul sè in relazione ad un forte modello normativo. Da qualche giorno sto rivedendo i termini della questione: non c'e' un forte modello normativo ma ce ne sono molteplici e tutti sono soggetti a processi di inclusione ed esclusione. Come dire, la questione categoriale si frammenta e si complica notevolmente e nel ritrovarsi ad organizzare la festa di un gruppo di femministe e lesbiche devi tenere conto dei seguenti punti:
molte lesbiche diffidano delle femministe, le trovano noiose e sono disinteressate a discorsi politici, che le femministe amano fare in ogni momento, soprattutto ad una festa quando la gente è sbronza e più aperta ad essere convinta
molte femministe non vedono percorsi politici intrecciati con le lesbiche: molte femministe stanno bene con gli uomini e, si sa, le lesbiche odiano gli uomini e praticano sempre e comunque un separatismo violento
molte lesbiche diffidano dalle femministe, soprattutto se lesbiche, perchè non sono abbastanza attraenti: altra cosa sono le etero-lesbiche latenti apprezzate soprattutto ad una festa dove vuoi, di solito, rimorchiare
molte donne etero e non femministe diffidano di entrambe le categorie: provano un terrore primordiale, soprattutto verso le femministe che mirano ad attentare alla loro femminilità e a volerle renderle più simili agli uomini
molti uomini-ehmmm la maggior parte? quasi tutti? tranne forse i ragazzi delle lesbofemministe che hanno organizzato la festa e qualche amico gay- non ci pensano minimamente a mettere piede ad una festa di femministe e lesbiche perchè se il gruppo che l'ha organizzata si definisce femminista e lesbica allora vuol dire che:
-la festa è separatista
-il maschio appena possibile verrà aggredito
-non si rimorchia
-succederà qualcosa di spaventoso e inimmaginabile
-tutte le femministe odiano gli uomini e in generale chiunque abbia un pisello a meno che non sia stato costruito chirurgicamente: in quel caso, solo in quel caso, lo si tollera
La conseguenza è che prima di organizzare la prossima festa di lesbiche e femministe bisognerà lavorare sull'immaginario e sulle aspettative condivise o sorvolare sul tipo di gruppo politico che rappresenti, altrimenti ti dovrai aspettare poca, ben poca gente. Mi sa che dovevo nascere lesbica e nemica degli uomini per avere una degna rappresentanza in questo mondo.
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