Qualche giorno fa ho visto a Padova un documentario sul cambiamento di sesso in Iran – Rooz-e-tavalod (Il compleanno) di Daisy Mohr e Negin Kianfar. C’è un punto che in particolare mi ha colpito e che non riuscivo a capire, data anche la scarsa conoscenza che ho di di questo Paese (…e forse anche della transessualità): com’è possibile che per gli omosessuali ci sia la pena di morte mentre il cambiamento di sesso non fa problema? Ovviamente l’opinione pubblica non è poi così aperta verso i transessuali ma resta il fatto che a livello legale è possibile operarsi così come cambiare il certificato di nascita nel tempo record di due settimane.
???
Tra una cosa e l’altra ho pensato che forse per una persona rigidamente eterosessuale, nel senso di una persona che vede nel rapporto eterosessuale l’unica possibilità ammissibile per sè e per gli altri, è più facile pensare ad una MtF o un FtM che non ad un uomo o una donna omosessuali. é più facile com’è facile dire – se ti piaccono le donne sei un uomo o DEVI esserlo (e viceversa) – ma mi sembrava talmente facile …che non c’ho creduto!!
Poi ieri sera incontro un’amica iraniana e le racconto le mie perplessità. La risposta – Durante la rivoluzione culturale, un certo xxx ha proposto il cambio di sesso proprio per risolvere il problema dell’omosessualità.
Ho dovuto crederci.
Ma mi rimane un altro dubbio: per un omosessuale è preferibile il cambio di sesso forzato o la pena di morte?
Altre questioni… che non riesco bene a comporre:
Ho letto sul sito di presentazione della rassegna cinematografica: "Perchè un uomo libero dovrebbe decidere di diventare donna non-libera costretta a vivere velata?" ma al contempo la protagonista MtF sosteneva che il velo, soprattutto per una transessuale, è una protezione.
Data la domanda proposta, mi chiedo: ma qualcuno forse pensa che un uomo vuole diventare donna per vivere una condizione migliore a livello sociale?!? Non sono altre le ragioni?
In più: che una donna (che sia o meno transessuale) si senta protetta dietro un velo, cosa nasconde? cosa nasconde il velo? la dignità della donna o l’impulso allo stupro?
luci
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Davvero l’imposizione dell’eterosessualità è un nodo cruciale a cui si arriva riflettendo sull’iniquità delle relazioni di genere. In parole molto, molto povere: finchè il “nemico” è il tuo morosetto imbracciare il fucile risulta ben difficile. Sbaglio?
E d’altra parte già il doversi definire in un senso o nell’altro (non “ho una relazione etero” ma “sono etero”) è cosa che mi lascia sempre più insofferente.